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Il ritorno delle frontiere in Europa

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Venerdì 21 giugno, a Ventimiglia, il Laboratorio di Sociologia Visuale dell’Università di Genova alle ore 19 co-organizza il dibattito pubblico “Il ritorno delle frontiere in Europa“, alla Sala Polivalente del Chiostro di S. Agostino, Piazza Bassi 1, 2° piano.

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L’evento rientra nelle azioni dell’Osservatorio dei territori di frontiera (ObsMigAM/URMIS, Università di Nizza – IC Migrations), progetto che favorisce l’incontro di ricerche in scienze sociali su diversi luoghi di confine, attraverso l’organizzazione di seminari ed eventi pubblici.

In uno scenario in cui controlli sistematici e militarizzazione dei confini interni caratterizzano l’Europa contemporanea e accompagnano i processi di consolidamento delle frontiere esterne, l’evento – che si svolge simbolicamente su una delle borderlands più visibili e mediatizzate degli ultimi anni – vedrà ricercatori, attivisti, membri di associazioni, cittadini discutere e confrontarsi sulla realtà di vari territori di confine. Dopo la presentazione dello stato delle ricerche oggi da parte dei gruppi di ricerca coinvolti e di un’esperienza di incontro tra ricerca e arte pubblica (“Eufemia. I sommersi e i salvati”, collettivo Milotta/Donchev e studenti della Scuola di Scienze Sociali-UNIGE) saranno proiettati tre documentari sulle risposte della cittadinanza in diversi luoghi di confine (Ceuta/Melilla, la Val Roya e la Val Susa/Brianzonnese). La tavola rotonda finale, seguita da un dibattito pubblico, sarà momento di riflessione collettiva sul new border regime e sulle risposte della cittadinanza.

Dalle 17:15, subito prima dell’evento pubblico, incontro al Bar Hobbit di Ventimiglia (Via Sir Thomas Hanbury, 14) per un bicchiere insieme!

I due giorni precedenti l’evento pubblico, due seminari di ricerca in lingua francese, aperti agli interessati (iscrizione: obsterfro@gmail.com):

  • il primo a Nizza (MSHS, salle 128) il giovedì 20, ore 14-17: « Les processus de frontierisation et les effets sur les territoires urbains et ruraux : Hautes Alpes, Alpes Maritimes et Calaisis ». Scarica il programma al seguente link: seminaire-nizza
  • il secondo a Ventimiglia (Sala Polivalente del Chiostro di S. Agostino) venerdì 21, ore 14-17: « Mises en scène de la frontière, réponses des populations locales et mobilisations citoyennes ».
    Scarica il programma al seguente link: seminaire-ventimiglia

 

Sulla stessa barca

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Giovedì 21 marzo, presso il Club Amici del Cinema di Genova (Via Carlo Rolando, 15), alle 18.30, verrà proiettato il documentario  “Sulla stessa barca“, di Stefania Muresu.

Il film che raccoglie le testimonianze e le storie di vita e di viaggio in un centro d’accoglienza sardo sarà presentato dall’autrice.

“Sulla stessa barca” è stato presentato in world premiere al Festival Visioni dal Mondo – Immagini dalla realtà a Milano nell’ottobre 2017, e in diversi festival in Italia, tra cui IsReal – Festival del Cinema del Reale, Sguardi Altrove – Internation Women’s Film Festival e Diritti a Orvieto.

Grazie alla selezione al Global Migration Film Festival, promosso dall’IOM, Organizzazione Mondiale delle Migrazioni, il film ha avuto nel dicembre 2018 una distribuzione in paesi di tutto il mondo grazie a una rete civile e di associazioni in Libano, Ungheria, Russia, Turchia, Canada, Georgia, Bulgaria, Indonesia.

Il trailer del film è disponibile all’indirizzo: https://vimeo.com/258696240

La regista Stefania Muresudel collettivo di fotografia, film e ricerca visuale “4caniperstrada” (www.4caniperstrada.org) nonché coaturice, con  la prof.ssa Annalisa Frisina, di un recente articolo sul tema del cinema partecipativo, (https://www.mdpi.com/2076-0752/7/4/101), sarà ospite del Laboratorio di Sociologia Visuale, presso il Dipartimento di Scienze della Formazione nella mattinata di venerdì 22 marzo dalle ore 10:30 per un confronto aperto sulla realizzazione del documentario.

 

Solidarietà alla solidarietà

Due giorni fa, il 13 marzo, sette persone della rete di solidarietà ai migranti della Val Roja, vicine all’associazione Roya Citoyenne, dopo una perquisizione nelle loro case sono state arrestate e poste in custodia cautelare.

Non sono ancora chiare le circostanze dell’arresto, in ogni caso legate all’assistenza e all’aiuto alla circolazione di persone in situazione irregolare. Tre dei sette sono stati rilasciati tra ieri e oggi, gli altri cinque rimangono in arresto.

In attesa di capire gli sviluppi del procedimento e dell’eventuale inchiesta giudiziaria sui cittadini della Val Roya, esprimiamo la nostra solidarietà a Suzel, René, Charlie, Alain, Catherine.

 

Il y a deux jours, mercredi 13 mars, sept personnes du réseau de solidarité aux migrants de la Vallée de la Roya, proches de l’association Roya Citoyenne, ont été arrêtées et placées en garde à vue après une perquisition de leur domicile.

Les circonstances de l’arrestation ne sont pas encore claires, dans tous les cas liées à l’assistance et à l’aide à la circularion de personnes en situation irrégulière. Trois des sept ont été libérés entre hier et aujurd’hui, les autres cinq sont toujours en état d’arrestation.

En attendant de comprendre l’évolution de la procédure et l’eventuelle enquête judiciaire sur les citoyens de la Vallée de la Roya, nous exprimons notre solidarité avec Suzel, René, Charlie, Alain, Catherine.

A proposito di spazi autogestiti in Università

Una lettera aperta nata dalla comunità accademica genovese (personale amministrativo, docenti, ricercatori, dottori, dottorandi, ecc.) a sostegno delle esperienze di autogestione e creatività culturale in Università.

Per adesioni inviare una mail a: laboratoriosociologiavisuale@gmail.com

Qui il testo completo della lettera: lettera-spazi_17_1