Carcere Spazio Urbano – Il confine tra città e periferia penitenziaria

Il Laboratorio di Sociologia Visuale parteciperà al convegno nel padiglione Italia alla Biennale di Architettura a Venezia presentanto alcuni estratti del documentario “Loro Dentro”

Per il programma completo: Carcere Spazio Urbano_programma

Il gruppo di progettazione e ricerca u-boot partecipa al programma di incontri del Padiglione Italia curato dall’Arch. Luca Zevi, con l’organizzazione di una giornata studio dal titolo Carcere Spazio Urbano: il confine tra Città e Periferia penitenziaria, in collaborazione con la casa editrice 22Publishing e l’agenzia fotografica OnOff Picture. Il tema proposto si confronta utilmente con i temi della Quarta stagione del Padiglione Italia, promosso dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee (PaBAAC), in occasione della 13. Mostra Internazionale di Architettura, Biennale Venezia 2012.
Titolo generale della Biennale di Architettura di quest’anno è Common Ground, concetto con il quale il curatore David Chipperfield intende “riaffermare che la cultura architettonica sia costituita non solo da singoli talenti, ma da un ricco patrimonio di idee differenti in una storia comune”, affermazione che palesa la necessità di ripensare la figura dell’architetto nel suo ruolo di interprete di istanze appartenenti alla comunità più vasta: l’attuale “apparente mancanza di intesa tra la professione e la società” deve essere quindi colmata da un rinnovato dialogo che riguardi anche la progettazione e l’organizzazione degli spazi condivisi.
Tra questi spazi condivisi riteniamo debbano essere considerati nuovamente quelli destinati alla reclusione, tra cui le architetture penitenziarie che, di fatto, delle nostre città e dei nostri territori fanno parte. Il Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura diventa quindi la sede adeguata per portare fuori dai confini degli ‘addetti ai lavori’ il tema delle Carceri e affrontarlo di nuovo dal punto di vista urbano e territoriale, sottoporlo all’attenzione del vasto pubblico e, allo stesso tempo, tentare di innescare un rinnovato interesse da parte di quel mondo che della progettazione degli spazi, e quindi della loro qualità, deve di fatto occuparsi.
Il titolo della giornata nasce dall’omonimo progetto di ricerca sul tema del rapporto tra Carcere e Città che ha preso avvio a Cagliari nell’Aprile del 2012 sotto forma di workshop e che ha avuto come oggetto di indagine e riflessione la realtà carceraria della Casa Circondariale di Buoncammino e il suo rapporto con il territorio, anche in vista della previsione di trasferimento dei detenuti nel nuovo Carcere di Uta.
Il progetto, nella sua evoluzione, vede il susseguirsi di diversi eventi puntuali, nell’ambito dei quali, di volta in volta, l’attenzione viene focalizzata su casi specifici al fine di avviare una riflessione pratica e approfondita sul tema. L’approccio adottato è, necessariamente, multidisciplinare, e coinvolge architetti, fotografi, educatori, amministratori, associazioni, giuristi, studenti.
La giornata sarà strutturata sotto forma di convegno aperto al pubblico e vedrà confrontarsi architetti e urbanisti con alcuni esponenti di diverse realtà penitenziarie italiane, insieme ad amministratori del territorio, rappresentanti del mondo giuridico e associazioni che si occupano in maniera virtuosa di tutte le tematiche che riguardano la vita carceraria. Base di discussione saranno alcuni progetti pilota avviati e/o realizzati in Italia, e tra questi verrà presentato appunto il caso studio di Buoncammino.
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