06.12.2022 – Giornata di studi su Art-based Research

Il 6 dicembre, il Laboratorio di Sociologia Visuale con il Dottorato in Scienze Sociali dell’Università di Genova (Sociologia) organizza una giornata di studio sugli art-based methods.

Alle ore 10, presso l’aula A4C4 del DISFOR, si svolgerà una proiezione del documentario “Iuventa, di Michele Cinque, che vedrà la presenza dello stesso regista. Il film che racconta gli eventi di un anno cruciale della vita di un gruppo di giovani europei, tutti con differenti ruoli impegnati nel progetto umanitario della ONG “Jugend Rettet”, dal primo viaggio della nave Iuventa nel Mediterraneo fino alle pesanti accuse che oltre un anno dopo hanno portato al sequestro preventivo della nave nell’ambito di un’indagine sull’immigrazione clandestina. La visione sarà presentata da Federico Rahola.

arte, evento, workshop

Fare etnografia del mare. Prima missione di ricerca nello Stretto di Sicilia [26 settembre 2022 – 11 ottobre 2022]

L’etnografia come pratica di ricerca nelle scienze sociali è comunemente associata alla dimensione dell’immersione e della partecipazione ad un contesto. Dalla vicinanza e la frequentazione, dall’intensità temporale delle relazioni che il ricercatore è in grado di attivare, nasce la profondità e l’accuratezza del sapere scientifico prodotto.

Il progetto MOBS (Mobilities, solidarieties and imaginaries across the borders / Prin 2020 ), di cui UNIGE e il Laboratorio di Sociologia Visuale sono capofila, mette al centro il mare – e in particolare lo Stretto di Sicilia – come luogo di scambi, incontri, conflitti che ruotano spesso attorno  alla mobilità. Quattro categorie di soggetti appaiono cruciali per esplorare il mare come borderland: i migranti in viaggio, le diverse polizie e agenzie istituzionali addette al controllo, le reti e infrastrutture di soccorso della società civile, i pescatori. Attraverso le frizioni e i conflitti fra questi soggetti colti nella loro dimensione relazionale, intendiamo allargare lo sguardo ad altri players che insistono su tale spazio marino e che contribuiscono ad innescare continui processi di bordering/debordering: dal turismo al traffico delle merci.

MOBS realizzerà una originale etnografia del mare osservando le relazioni fra questi soggetti nel contesto in cui si dispiegano: nei porti, nelle missioni di soccorso, nelle campagne di pesca, nelle iniziative di controllo e sorveglianza. Il dispositivo di ricerca adottato prevede l’imbarco di 8 ricercatori delle diverse unità coinvolte (Parma, Napoli, Genova) e la costruzione di percorsi di osservazione e monitoraggio che coinvolgeranno non solo la Sicilia, ma anche Malta, la Tunisia e le acque internazionali prospicienti la Libia.  Nel corso dei prossimi due anni di fieldwork sono in programma quattro missioni della durata variabile fra le due e le tre settimane e che si terranno in autunno e tarda primavera. Ogni missione si chiuderà con un workshop in cui i risultati di ricerca saranno condivisi e discussi grazie alla partecipazione di illustri studiosi del mare. Ogni missione vedrà la partecipazione di un artista a bordo invitato con l’obiettivo di contaminare il linguaggio della ricerca attraverso altri codici. La restituzione dell’etnografia complessiva di MOBS (che coinvolge altri territori oltre quello marino) consisterà anche nella generazione di una esposizione artistica itinerante.

Prima Missione 2022:

26 settembre: Marsala/Pantelleria – 27/29 settembre: Pantelleria/limite acque territoriali tunisine – 30 settembre/ 7 ottobre: Lampedusa/Linosa/limite acque territoriali libiche – 8/11 ottobre: Malta, workshop finale in collaborazione con l’Università di Malta e con la partecipazione di: Naor H. Ben-Yehoyada (Columbia University, US) e Chiara Denaro (Alarm Phone e Università di Trento), Neil Falzon (Aditus Foundation) Daniela DeBono, Gilbert Calleja (University of Malta).

Equipaggio di ricerca:

Università degli Studi di Genova: Jacopo Anderlini, Arianna Colombo, Enrico Fravega, Luca Giliberti, Francesca Goletti, Antonino Milotta, Luca Queirolo Palmas, Federico Rahola. Università degli Studi di Parma: Vincenza Pellegrino, Veronica Valenti. La Sapienza Università di Roma: Matteo Aria. L-Università ta’ Malta: Daniela DeBono.

border, confini, migrations, migrazioni, ricerca sociale

#IORESTOACASA / #STAYATHOME – Un progetto di Anto Milotta

In occasione della diciassettesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, il museo di Arte Contemporanea di Villa Croce presenta l’opera #IORESTOACASA dell’artista Anto. Milotta, realizzata in collaborazione con Arianna Spanò, a cura di Francesca Serrati e Michela Murialdo.
Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico “Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere” – Sezione Over 35 promosso dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura”.
Il titolo si ispira all’hashtag diffusosi in Italia durante il primo lockdown, imposto per prevenire la diffusione del COVID-19. Gli artisti, costretti all’interno delle proprie mura domestiche, hanno avuto modo di riordinare e analizzare l’enorme archivio di Villa Martini, la casa in cui vivono da circa cinque anni. Le memorie della famiglia Martini – che ha abitato la casa prima di loro – sono lettere, fotografie, diari, certificati e sono diventate fonte di studio e analisi del passato, trasformandosi in un progetto filmico che mette in relazione materiale d’archivio e nuove produzioni audio-visive analogiche e digitali. L’esplorazione di un secolo (1906-2006) ha permesso agli artisti di essere trasportati alla scoperta di un altro tempo e di un’altra storia familiare, senza dover evadere dagli spazi domestici della propria abitazione.

BIO: Negli ultimi anni ha partecipato a diverse mostre tra cui: Event horizon/Experiences on time and space presso Museo d’arte contemporanea Patio Herreriano di Valladolid, Spagna; Matter over matter presso Goethe-Institut di Sofia, Bulgaria; Visao expandida presso la Biennale di Curitiba, Brasile; A matter of perception presso Skanstull Metro station, Stoccolma; Monumentvm per Nesxt independent art festival presso magazzini Docks Dora, Torino; Sólo quienes sueñan pueden mover montañas presso l’Istituto italiano di Cultura di Lima, Perù; Green Observatory per gli eventi collaterali di Manifesta 12, presso Spazio Y, Palermo; Naturally Artificial presso Museo d’arte contemporanea di Villa Croce, Genova.

Anto. Milotta ha studiato nelle Accademie di Belle arti di Firenze, Palermo, Milano e Genova. Nel 2020 frequenta il Master “Movies-Moving Images Arts”, legato alle pratiche filmiche all’interno delle arti visive, presso lo IUAV di Venezia. Attualmente frequenta il Dottorato di ricerca presso l’Università di Genova (Laboratorio di Sociologia Visuale) dove pratica artistica e ricerca sociale sono utilizzati come strumenti d’indagine della realtà contemporanea. Dal 2006 lavora come artista visivo e dal 2015 è membro del collettivo Milotta/Donchev. La sua ricerca abbraccia tematiche intime e sociali, volte a scandagliare le forze invisibili che animano e determinano il presente. Le installazioni, le immagini in movimento e il suono sono tra i medium più costanti presenti all’interno della sua ricerca.

Link Teaser:https://vimeo.com/467153953 Link pagina evento museo:https://www.museidigenova.it/it/node/10908

On the occasion of the 17th Giornata del Contemporaneo, promoted by AMACI, the Villa Croce Museum of Contemporary Art presents the work #IORESTOACASA by the artist Anto Milotta, created in collaboration with Arianna Spanò, curated by Francesca Serrati and Michela Murialdo. The project is the winner of the public announcement “Cantica21. Italian Contemporary Art Everywhere” promoted by the Directorate General for the Promotion of the Country System of the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, and by the Directorate – General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture.

The title is inspired by the hashtag that spread in Italy during the first lockdown, imposed to prevent the spread of COVID-19. The artists, forced into their own homes, were able to organize and analyze the huge archive of Villa Martini, the house in which they have lived for about five years. The memories of the Martini’s family – who lived in the house before them – are letters, photographs, diaries, certificates and have become a source of study and analysis of the past, transforming themselves into a film project that brings together archival material and new productions audio-visuals. The exploration of a century (1906-2006) has allowed artists to be transported to the discovery of another time and another history, without leaving the domestic spaces of their homes.

BIO: Anto. Milotta has studied in the Academies of fine arts in Florence, Palermo, Milan and Genoa. In 2020 he attended the master course of “Movies-Moving Images Arts” at IUAV Venice related to modern film practices in the field of visual arts. Recently he obtained a PhD at the University of Genoa (Visual Sociology Lab) that will proceed until 2023. He will combine artistic practices and social studies as methods of research upon contemporary phenomena. He has worked as a visual artist since 2006; he has been a member of the collective Milotta/Donchev since 2015. His research embrace both intimate and social thematics, trying to investigate the invisible forces that animate and determine the present. Installations, moving images and sound are the most constant media of expression in his artistic practice.

In the recent years he has participated in different exhibitions, among which: Event horizon/Experiences on time and space at Contemporary art museum Patio Herreriano in Valladolid, Spain; Matter over matter at Goethe-Institut Sofia, Bulgaria; Visao expandida at Biennale de Curitiba, Brazil; A matter of perception at Skanstull metro station in Stockholm; Monumentvm for Nesxt independent art festival at Docks Dora, Turin; Sólo quienes sueñan pueden mover montañas at the Italian cultural institute of Lima, Perù; Green Observatory, a collateral event of Manifesta 12, at Spazio Y in Palermo; Naturally Artificial at Contemporary art museum of Villa Croce, Genoa.

Link Teaser:https://vimeo.com/467153953 Link Museum Even Page:https://www.museidigenova.it/it/node/10908

art-based research

Eufemia exhibition is the focus of a new series of events in Nice

As a preview of the European Researchers’ Night, the Observatory of Migration in the Alpes-Maritimes (MSH SE), on friday 17th september 6:30 PM, organises the opening of the Eufemia-Utopia exhibition curated by the artistic collective Milotta/Donchev.

En avant-première de la Nuit Européenne des Chercheurs l’Observatoire des migrations dans les Alpes-Maritimes (MSH SE) vous invite, le vendredi 17 septembre, à :

  • 18h30 Inauguration de l’exposition Eufemia-Utopia, qui réunit les œuvres d’artistes italiens et français dans une démarche de sociologie visuelle sur la thématique des migrations et du passage de la frontière franco-italienne. En présence des artistes.
  • 19h Projection du documentaire La loi de la Vallée, de Nuno Escudeiro suivie d’un débat en visio-conférence avec le réalisateur

Lieu : Maison des sciences de l’Homme Sud-Est, 25 avenue François Mitterrand 06300 Nice. Arrêt tram St Jean d’Angély.

Entrée libre et gratuite, sur inscription en ligne: https://framadate.org/rv2R5wpDJze86SWZ 

Avec la collaboration du Laboratoire de sociologie visuelle de l’Université de Gênes ; du Collectif artistique Milotta/Donchev, du Collectif artistique Les Don Quichotte de la Riviera, de l’Unité de Recherche Migrations et société -URMIS, de l’Université Côte d’Azur

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Corso Andrea Podestà, 2 - 16121 Genova (GE)

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