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“Le rotte della ricerca”. Una settimana di formazione dottorale navigante sul tema del mare e delle migrazioni

Nel quadro di una nuova centralità dello spazio marittimo del Mediterraneo, come luogo attraversato e trasformato da flussi di persone e di merci, il Dottorato in Scienze Sociali dell’Università di Genova (curricula Sociologia, Migrazioni e processi interculturali e Progetto CLOE – MSCA cofund) sale a bordo del progetto “Ermenautica – Saperi in Rotta” dell’Università di Roma La Sapienza (Dottorato di ricerca curriculum Antropologia – Prof. Matteo Arìa) e apre la strada allo sviluppo di future collaborazioni inter-accademiche.

Il primo passo di questa collaborazione metterà al centro il tema “Mare e migrazioni”. A bordo della barca a vela Raj un gruppo misto di dottorandi di Genova e Roma sarà coinvolto in un programma settimanale di ricerca e formazione che includerà: lezioni tenute da docenti di diversi atenei, momenti individuali di presentazione e scambio sui progetti di ricerca dottorali, letture e presentazioni di testi, incontri con testimoni, esperti e attori sociali attivi in forme di solidarietà e sostegno a persone in transito. Parteciperanno alla settimana di incontri: URMIS, Observatoire de Migrations, Université Côte d’Azure MSHS Sud-Est, Laboratorio di Sociologia Visuale (Università di Genova), ASL 4 – Escuelita (Chiavari), Progetto 20K (Ventimiglia).

Raj partirà da Livorno ai primi di maggio e, facendo scalo a Chiavari, Genova, Ventimiglia e Mentone, raggiungerà Nizza.

Questi i libri che accompagneranno la navigazione e costituiranno la base del seminario itinerante:

Aria, M. (a cura di), (2021). Ermenautica. Dai mari condivisi i segreti della convivenza. Milano: Prospero Editore.
Braudel, F. (2019). Il Mediterraneo. Milano: Bompiani.
Campling L., Colàs, A. (2021). Capitalism and the sea. The maritime factor in the making of the modern world. London: Verso
Chambers, I. (2018). Mediterraneo Blues, Napoli: Tamoe.
Chambers, I., Cariello M., (2019), La questione mediterranea. Milano: Mondadori.
Graeber, D. (202). L’utopia pirata di Libertalia. Milano: Eleuthera.
Sacchetto, D. (2018). Le fabbriche galleggianti. Solitudine e sfruttamento dei nuovi marinai. Milano: Jaca Book.
Schmoll, C. (2022). Le dannate del mare. Pisa: Astarte.
Yehoyada, N. B., (2019). Incorporare il Mediterraneo. Milano: Meltemi.


Docenti UniGe coinvolti: Prof.ssa Stefania Consigliere, Prof.ssa Francesca Lagomarsino, Prof.ssa Gabriella Petti, Prof. Luca Queirolo Palmas, Prof. Federico Rahola. Docenti La Sapienza: Prof. Matteo Aria. Docenti Université Côte d’Azur: Prof.ssa Swanie Potot. Organizzazione degli incontri a terra e della formazione a bordo: Enrico Fravega e Livio Amigoni (Laboratorio di Sociologia Visuale).

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The hole, the corridor and the landings: reframing Lampedusa through the COVID-19 emergency / A new publication by Luca Giliberti & Luca Queirolo Palmas

Photo credits: IFRC (CC BY-NC-ND 2.0)

Abstract [EN]

This article presents the results of an ethnography carried out in Lampedusa – a fundamental hub in the border spectacle of irregular migrations – during the COVID-19 emergency, where landings have increased, especially from Tunisia. Through fieldwork and interviews to local key actors, the research aims to answer the following intertwined questions: how does migrant agency develop? How is the borderwork reinvented? How do different local groups and authorities act, react, and interact with migrant agency and borderwork? These questions are addressed, scrutinizing three steps of a migrants’ corridor towards Europe: firstly, the landings and their social fabrication around the piers; secondly, the hole and the confinement fences on the hotspot-island; thirdly, the forced return to sea on the quarantine ships. In this way, the article shows how the pandemic becomes a constituent moment in border policies, devices and procedures, opening up a reinforced space–time of migrants’ containment.

Abstract [IT]

Questo articolo presenta i risultati di un’etnografia, realizzata durante l’emergenza COVID-19, a Lampedusa – snodo fondamentale nello spettacolo del confine delle migrazioni irregolari – dove sono aumentati gli sbarchi, soprattutto dalla Tunisia. Attraverso un lavoro di ricerca sul campo e una serie di interviste ad attori chiave locali, la ricerca vuole rispondere a una serie di domande intrecciate tra loro: come si sviluppa l’agency dei migranti? Come si reinventa il confine? In che modo i diversi gruppi e le autorità locali agiscono, reagiscono e interagiscono con l’agency dei migranti e il borderwork? Queste domande vengono affrontate, scrutando tre passaggi di un corridoio migratorio verso l’Europa: in primo luogo, gli sbarchi e la loro fabbricazione sociale intorno ai moli; in secondo luogo, il buco e le recinzioni di confinamento sull’isola-hotspot; terzo, il ritorno forzato in mare sulle navi-quarantena. In questo modo, l’articolo mostra come la pandemia diventi un momento costitutivo delle politiche, dei dispositivi e delle procedure di frontiera, aprendo uno spazio-tempo rafforzato di contenimento dei migranti.

Luca Giliberti & Luca Queirolo Palmas (2021) The hole, the corridor and the landings: reframing Lampedusa through the COVID-19 emergency, Ethnic and Racial Studies, DOI: 10.1080/01419870.2021.1953558

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Confini, mobilità e migrazioni / Una nuova pubblicazione a cura di Lorenzo Navone

Confini, mobilità e migrazioni“, una nuova pubblicazione di Agenzia X sul tema delle migrazioni.

Tra il 2011 e il 2019, una serie di processi e avvenimenti di portata globale ha violentemente destabilizzato l’architettura dei confini esterni e interni dell’Unione Europea, contribuendo a rafforzare l’immagine di un territorio sigillato.

Ma in realtà la “fortezza Europa” è continuamente sfidata dalle pratiche di mobilità dei migranti, oltre che smentita da una porosità interna tesa a garantire forme d’inclusione differenziale ai nuovi lavoratori a basso costo. Se da una parte assistiamo alla proliferazione di barriere, centri di detenzione, deportazioni aeree e respingimenti in mare finalizzati a governare e selezionare i flussi, dall’altra sono le pratiche di solidarietà e di autorganizzazione dei migranti a emergere e a contestare lo spettacolo del confine.

Questo volume si propone di tracciare una cartografia aggiornata dello spazio europeo attraverso una serie di resoconti etnografici realizzati in diversi luoghi di frontiera, alle porte e nel cuore dell’Europa: gli hotspot, Calais, Ventimiglia, Ceuta e Melilla, i Balcani e Strasburgo.

Un libro a cura di Lorenzo Navone, con contributi di Jacopo Anderlini, Étienne Balibar, Geremia Cometti, Paolo Cuttitta, Jean-Baptiste Eczet, Fabrizio Foschini, Luca Giliberti, Charles Heller, Carolina Kobelinsky, Claudia Moatti, Lorenzo Pezzani, Anaïk Pian, Luca Queirolo Palmas, Federico Rahola, Maurice Stierl, Simona Tersigni, William Walters

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Eufemia, « Les naufragés et les rescapés ». De Gênes à Nice / Eufemia, “I sommersi e i salvati”. Da Genova a Nizza

Après une période de suspension liée à la propagation de la pandémie “Eufemia“, le projet du collectif artistique Milotta & Donchev trouve un nouveau lieu d’exposition à l’université de la Côte d’Azur.

L’exposition fera l’objet de nombreuses manifestations académiques et publiques, telles que des masters, des conférences sur la sociologie visuelle, des tables rondes liées à la sortie de livres sur la migration, des visites scolaires, des films-débats, etc.

L’événement de son inauguration, qui se tiendra le 22 juin à 18h30, accompagne le colloque international “Tri migratoire et expérience du blocage : Afrique, Amériques, Europe”.

L’installation, située à Université Côte d’Azur, hall de la MSHS (25 avenue François Mitterrand 06300 Nice) sera ouverte du 22 juin au 15 novembre 2021.

L’événement bénéficie du soutien de l’Université de Gênes et de l’Université Côte d’Azur. ‘Azur, l’Urmis, la Maison des sciences de l’homme et de la société Sud-Est.

Dopo un periodo di sospensione legato alla diffusione della pandemia, “Eufemia” il progetto del collettivo artistico Milotta & Donchev trova una nuova sede di esposizione presso l’Università della Costa Azzurra.
La mostra sarà al centro di numerosi eventi accademici e pubblici, come master, conferenze di sociologia visuale, tavole rotonde relative all’uscita di libri sulle migrazioni, visite scolastiche, dibattiti cinematografici, ecc.
L’evento della sua inaugurazione che si terrà il 22 giugno alle ore 18:30, accompagna le colloque international “Tri migratoire et expérience du blocage: Afrique, Amériques, Europe“.

L’installazione, collocata presso l’Université Côte d’Azur, hall de la MSHS (25 avenue François Mitterrand 06300 Nice) sarà visitabile dal 22 giugno al 15 novembre 2021.

L’evento ha il sostegno dell’Università di Genova e dell’Université Côte d’Azur, dell’Urmis, della Maison des sciences de l’homme et de la société Sud-Est

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