The next RFN conference will be held in Genoa (13-17/06) – The Cfp is open!

We’re very happy to announce that the Genova conference is going ahead this year!

It’s taken some time due to problems with the organization at the local level, but we’re back on track, with a little help from the wonderful RFN Steering Group, and we’re finally ready to reopen the CFP for a few weeks. We’ve decided to reopen the call to give people a chance to participate if they hadn’t sent anything last year, when things still felt more uncertain. We’ll be accepting proposals until March 7th.
We’re going to get in touch with everyone who had already sent us a proposal last year in the next couple of weeks, so you’ll be hearing from us soon.

Please note that the conference email address is still rfngenova21, because it would be impractical to change it, so that’s not a typo in the CFP. The CFP is also available on the RFN website, where we’ll be publishing updates on registration and other practical information. Although this is going to be a festival/conference, we’re only accepting proposals for the conference bit (see CFP for details), not for films.
Here’s the link to the updated CFP on the RFN website:https://radicalfilmnetwork.com/conferences/genoa-2022/
We’re really looking forward to getting together again for the RFN conference and hope to see you in Genova next June!


The organizers of RFN Genova 2022

convegno, festival, film, sociologia visuale, video

Il ritorno delle frontiere in Europa

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Venerdì 21 giugno, a Ventimiglia, il Laboratorio di Sociologia Visuale dell’Università di Genova alle ore 19 co-organizza il dibattito pubblico “Il ritorno delle frontiere in Europa“, alla Sala Polivalente del Chiostro di S. Agostino, Piazza Bassi 1, 2° piano.

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L’evento rientra nelle azioni dell’Osservatorio dei territori di frontiera (ObsMigAM/URMIS, Università di Nizza – IC Migrations), progetto che favorisce l’incontro di ricerche in scienze sociali su diversi luoghi di confine, attraverso l’organizzazione di seminari ed eventi pubblici.

In uno scenario in cui controlli sistematici e militarizzazione dei confini interni caratterizzano l’Europa contemporanea e accompagnano i processi di consolidamento delle frontiere esterne, l’evento – che si svolge simbolicamente su una delle borderlands più visibili e mediatizzate degli ultimi anni – vedrà ricercatori, attivisti, membri di associazioni, cittadini discutere e confrontarsi sulla realtà di vari territori di confine. Dopo la presentazione dello stato delle ricerche oggi da parte dei gruppi di ricerca coinvolti e di un’esperienza di incontro tra ricerca e arte pubblica (“Eufemia. I sommersi e i salvati”, collettivo Milotta/Donchev e studenti della Scuola di Scienze Sociali-UNIGE) saranno proiettati tre documentari sulle risposte della cittadinanza in diversi luoghi di confine (Ceuta/Melilla, la Val Roya e la Val Susa/Brianzonnese). La tavola rotonda finale, seguita da un dibattito pubblico, sarà momento di riflessione collettiva sul new border regime e sulle risposte della cittadinanza.

Dalle 17:15, subito prima dell’evento pubblico, incontro al Bar Hobbit di Ventimiglia (Via Sir Thomas Hanbury, 14) per un bicchiere insieme!

I due giorni precedenti l’evento pubblico, due seminari di ricerca in lingua francese, aperti agli interessati (iscrizione: obsterfro@gmail.com):

  • il primo a Nizza (MSHS, salle 128) il giovedì 20, ore 14-17: « Les processus de frontierisation et les effets sur les territoires urbains et ruraux : Hautes Alpes, Alpes Maritimes et Calaisis ». Scarica il programma al seguente link: seminaire-nizza
  • il secondo a Ventimiglia (Sala Polivalente del Chiostro di S. Agostino) venerdì 21, ore 14-17: « Mises en scène de la frontière, réponses des populations locales et mobilisations citoyennes ».
    Scarica il programma al seguente link: seminaire-ventimiglia

 

Eufemia – I sommersi e i salvati

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Il Laboratorio di Sociologia Visuale, nel quadro del Festival del Mare promosso dall’Università di Genova, organizza due eventi su mare e migrazioni:

Eufemia. Un’installazione ambientale del collettivo Milotta / Donchev, visitabile dal 16 al 18 maggio presso la Darsena del Porto Antico sulla chiatta che ospita Dialogo nel buio, come evento collaterale del Festival del Mare.
Per informazioni: http://festivaldelmare.unige.it/Eventi_collaterali

I sommersi e i salvati. Una conferenza sulla frontiera liquida tra umanitarizzazione e securitizzazione nel programma ufficiale del Festival del Mare. Il 16 maggio alle 18, presso l’Auditorium del Museo del Mare. Con Vittorio Alessandro (già Contrammiraglio della Marina Militare), Alessandro Metz (Mediterranea Saving Humans), Nicola Stalla (SOS Méditeranée), Georges Kougang (operatore umanitario), Enrico Fravega (Università di Trento), Luca Queirolo Palmas (Università di Genova).
Per informazioni: http://festivaldelmare.unige.it/Conferenze#collapse10

 

Le due iniziative promosse da Laboratorio di Sociologia Visuale e Progetto 20k sono il prodotto di un lavoro congkiunto che ha unito: un gruppo di studenti di Scienze della Formazione dell’Università di Genova che hanno preso parte a un progetto di formazione sull’etnografia visuale – Irene Bressan, Marco Cepollina, Alice Gresele, Amalia Innocenti, Libera Palmeri, Bianca Alice Sanna, Greta Tanzi, Niccolò Vano – e un gruppo di ricercatori afferenti al Laboratorio di Sociologia (Unige) – Livio Amigoni, Massimo Cannarella, Federico Rahola, Enrico Fravega, Luca Giliberti, Graziella Marturano, Luca Queirolo Palmas – all’Università di Siena – Cristina Capineri – e all’Università di Amsterdam – Silvia Aru.

L’installazione è un’opera del collettivo artistico Milotta / Donchev, le fotografie sono di Emanuela Zampa; curatela di Amina Gaia Abdelouahab e Anna Daneri. Il coordinamento dei lavori sul campo è stato garantito da: Progetto 20K, Farog Adam Ali, Georges Kouagang.

Hanno contribuito: Università degli Studi di Genova e Università degli Studi di Siena. Si ringrazia: Istituto Chiossone Onlus, Costa Edutainment, Solidarietà e Lavoro s.c.s., Galata Museo del Mare, Istituto Nautico San Giorgio.

Illusioni e realtà. La fabbrica della memoria – Call for papers (Rabat, 25-26 aprile 2019)

La memoria è storia, credenza, rito, simbolo, conoscenza, potere e illusione. Osservabile attraverso una molteplicità di espressioni artistiche, letterarie, sociali e politiche, si configurerebbe come un racconto popolare che culla i giovani, come i canti e i balli che illuminano le serate di festa, come una visione personale delineando una combinazione di colori e forme, come una favola animata dal movimento meccanico di un film in una scatola nera.
La memoria è, in breve, un patrimonio tangibile e intangibile utile per la costruzione di identità collettive e di immaginari. Afferrare la nozione di memoria attraverso l’espressione umana (cinema, fotografia e pittura) è una prospettiva doppiamente rilevante.
Il tema del convengo, previsto a Rabat per il 25 e 26 aprile 2019, affronta la questione della costituzione della memoria sotto forma di opposizioni che creano significati, e spiegano il processo della sua trasmissione.
Sono accettati i contributi che si collocano su uno di questi assi:
1. Etnologia, antropologia (Le immmagini etnografiche in Africa e nel Mediterraneo);
2. Sociologia, Sociologia filmica;
3. Messa in scena della politica;
4. Storie e memorie contese del Marocco

Lingua di lavoro del convegno: francese
Deadline per la presentazione dei contributi: 3 dicembre

Per maggiori informazioni è possibile consultare il bando al seguente link: congresso_rabat_25-26_04_2019

Corso Andrea Podestà, 2 - 16121 Genova (GE)

laboratoriosociologiavisuale@gmail.com

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